Proposte pratiche

Proposte pratiche

1. Proposte di discussione e azione a partire da Donna de Paradiso e dalla storia di Maysoon e Marjan

 Ascoltatemi, vi prego. Pensate al mio dolore. Forse ora cambiate idea da quello che avete pensato prima.

 Non fare torturare mio figlio, che io ti posso mostrare come è accusato a torto

Prima proposta: partiamo da Donna de Paradiso

Donna de Paradiso è un testo teatrale fortemente empatico. Noi sappiamo che il condannato (Gesù) è innocente, e quindi ci sentiamo dalla parte di sua madre e vorremmo che venisse ascoltata. Tutto quello che dice è semplice e vero.

La mia prima proposta è di recitare tutti il testo (a gruppi di tre, muovendosi e non leggendolo solo) e poi parlarne in cerchio.

A Maria tutti evidentemente non credono. Ma ha ragione lei. Suo figlio è innocente. E, anche se fosse colpevole, chi di noi può sopportare la descrizione della tortura cui è sottoposto?

Ci verrebbe da aiutare Maria, da dire alla folla: «Ascoltateci, per favore! Noi vi possiamo spiegare che è accusato a torto! Forse ora anche voi cambiate idea!»

Cosa potremmo fare per cambiare la situazione?

Non possiamo risolvere la situazione di Donna de Paradiso, ma magari abbiamo altre situazioni simili, in cui c’è un’ingiustizia e possiamo far cambiare idea alla folla.

Si può parlare in cerchio di quali situazioni abbiamo in mente.

Seconda proposta: partiamo da Marjan e Maysoon

Possiamo partire dall’attualità, o collegare l’attualità parlandone durante la discussione su Donna de Paradiso, come situazione di ingiustizia che io ho in mente e su cui vorrei che il gruppo intervenisse. È molto difficile informare in modo che gli altri capiscano che stiamo dando un’informazione corretta e seria e non stiamo facendo propaganda, perché parliamo di due casi di cui nessuno sa niente e sui quali invece viene rovesciata la propaganda negativa dell’intera società che le accusa di essere “scafiste”.

Ho indicato un numero limitatissimo di link e tuttavia sono troppi. A seconda di come è la classe – o il gruppo – ciascuno di noi può scegliere un testo da leggere o un video da vedere insieme e poi qualche testo di approfondimento.

Forse io proporrei questi:

l’inquadramento dato da Amnesty International

il video in cui la deputata Boldrini racconta il suo incontro

la lettera di Maysoon a Mattarella

la lettera de padre di Mayson (è importante, ma forse è troppo)

Si può leggere o ascoltare un solo testo e poi parlarne, affidando un po’ di lettura in più ai singoli o a piccoli gruppi.

Se si arriva alla conclusione che la vicenda di Maysoon e Marjan è terribile e che vogliamo provare a fare qualcosa, si possono fare alcune cose semplici.

Terza proposta: facciamo qualcosa

  • Far conoscere la storia ad altri, raccontando in famiglia e con gli amici, facendo un flash mob a scuola nell’intervallo, scrivendo un articolo per il giornalino scolastico. A titolo di esempio, un articolo bellissimo, completo e intelligente è stato scritto sul giornale degli studenti universitari di Torino da uno dei giovani redattori:

https://thepasswordunito.com/2024/07/22/attivista-per-i-diritti-delle-donne-arrestata/

  • Mandare un messaggio individuale a Marjan e a Maysoon tramite il sito di Amnesty. Questa è una proposta molto interessante anche per studenti giovani, perché non è necessario che sia una scelta di classe. I ragazzi possono parlarne con le loro famiglie, se sono davvero giovani possono proporre ai loro familiari di mandare loro il messaggio:

https://www.amnesty.it/con-maysoon-e-marjan-accusate-di-essere-scafiste/

  • Mandare a Maysoon in carcere messaggi di sostegno, cartoline o lettere individuali o di classe, che possano farle sentire vicinanza e calore umano. In questo momento Maysoon non deve essere lasciata sola. Questa iniziativa è stata proposta la prima volta a luglio, in vicinanza al compleanno di Maysoon (29 anni) e la proposta è stata rinnovata dopo l’udienza del 18 settembre, in cui le sono stati di nuovo negati gli arresti domiciliari. Anche in questo caso, gli studenti possono scrivere come classe o individualmente, o possono parlarne con i familiari proponendo loro di valutare se scrivere. Ecco un articolo che illustra la proposta e ne spiega le ragioni:

https://ecodellojonio.it/articoli/politica/2024/09/laghi-in-visita-a-maysoon-majidi-l-ho-trovata-estremamente-desolata-e-depressa

              Indirizzo:

              Maysoon Majidi

              presso Casa Circondariale Panzera di Reggio Calabria

              Via del Carcere Nuovo 15

              89133 Reggio Calabria